STRUTTURA A

Vione archeologica - Tor dei Pagà - StruttureEdificio di forma circolare in pietre a secco di circa 5 metri di diametro. La struttura era stata già osservata e messa in pianta da Mirabella Roberti nel 1977 e indagata compiutamente nel 2017.

La forma circolare dell’edificio aveva fatto supporre in origine che si trattasse di un ovile. Dopo gli ultimi sondaggi, la teoria più probabile è che si tratti di una struttura post-medievale/moderna ricavata utilizzando il materiale di crollo della torre B che sovrasta l’area, forse usata come riparo temporaneo dai pastori che frequentavano la zona dopo l’abbandono delle strutture fortificate.

TORRE B

Vione archeologica - Tor dei Pagà - StruttureLa torre B è impostata direttamente sulla roccia naturale, presenta pianta quadrata e una muratura a sacco realizzata con pietre scistose sbozzate legate da malta bianco-rosata. L’interno della torre venne in parte indagato negli anni Settanta: alcune fotografie di Mirabella Roberti permettono di supporre che sia stato effettuato un saggio al suo interno nel luglio 1977.

Mirabella Roberti inoltre riferisce del rinvenimento, durante questo breve sondaggio, di una lama di coltello e una fibbia di cintura purtroppo attualmente andati perduti . Lo scavo di questi ultimi anni ha permesso di liberare la struttura dagli ingenti crolli che la ricoprivano. Sebbene non siano stati individuati i piani pavimentali della torre, lo scavo ha chiarito che questa sorgeva su una più antica area di culto protostorica (vedi la Fase Protostorica).

Reperti in fase con la vita della torre sono invece costituiti da una fibbia “a D” e da un grosso aquilino di Mainardo II e Alberto, conti del Tirolo e di Gorizia, emesso tra il 1259 e il 1275. È inoltre stata individuata una grande trave il legno, forse interpretabile come parte della scala che permetteva l’accesso alla torre. La campagna 2017 ha inoltre permesso di individuare un’area connessa alle attività di cantiere della torre, dato che a nord-est di questa, in un avvallo naturale del terreno, è stato scoperto un consistente accumulo di malta compatta.

AREA C - Sagrà di Pagà

L’area, denominata localmente Sagrà di Pagà, si trova alla base del complesso fortificato ed è stata in parte indagata nel 1976; più recentemente sono stati effettuati due piccoli saggi nel 2014 e nel 2015.

Nel corso di tali interventi di scavo sono stati messi in luce una piccola struttura in pietra e un accumulo di pietre misto a terra, molto probabilmente un residuo del crollo collassato dalla sovrastate torre B. Riconducibili a materiale caduto a valle dalla torre B sono anche probabilmente i tre oggetti rinvenuti: due lame di coltello e un borsellino in cuoio.

STRUTTURA D

Vione archeologica - Tor dei Pagà - StrutturePiccolo edificio di forma quadrangolare realizzato con pietre semplicemente disposte a secco in opera incerta. Si colloca a mezza costa sul versante meridionale del pendio che risale verso la struttura E ed è stato così denominato nel 1977.

Lo scavo del vano, eseguito nel 2016, non ha restituito alcun reperto, aspetto che ne rende difficile una sicura datazione. La struttura è forse interpretabile come un edificio post-medievale/moderno ad uso dei pastori che hanno frequentato l’area, realizzato riutilizzando il materiale crollato dalla soprastante struttura E.

STRUTTURA E

Vione archeologica - Tor dei Pagà - Strutture La struttura E, collocata nel punto più alto, costituisce il complesso più articolato del sito. Essa comprende la torre G, gli ambienti H ed L e l’area I. Tali ambienti erano contenuti in un muro di cinta costituito da diversi tratti.

Il segmento nord è formato da pietre scistose irregolari e di diverse dimensioni, disposte in modo piuttosto regolare e legate da malta. Il tratto occidentale è composto sempre da pietre scistose, ma più grandi e irregolari rispetto a quelle del muro settentrionale, disposte a secco senza utilizzo di malta. La parte meridionale della cinta si presenta in forme molto simili rispetto al muro di cinta occidentale. Qui è inoltre individuabile un’interruzione della muratura che è stata interpretata come la posizione in cui doveva trovarsi il portale di accesso agli impianti interni alla struttura E.

La frequentazione dell’edificio è databile, sulla base dei reperti rinvenuti, tra la fine del XIII e il successivo XIV secolo.

STRUTTURA F

Vione archeologica - Tor dei Pagà - Strutture Edificio di forma quadrangolare, suddiviso in due ambienti di dimensioni simili, realizzato con pietre semplicemente disposte a secco in opera incerta.

Si colloca a mezza costa sul versante orientale del pendio che risale verso la struttura E ed è stato così denominato nel 1977. Lo scavo della struttura, eseguito nel 2016, ha consentito il rinvenimento di una chiave moderna nei livelli d’uso di uno degli ambienti interni.

Inoltre il ritrovamento, fuori contesto, di materiale assimilabile a quello della soprastante struttura E, come chiodi da carpenteria con testa a L, chiodi da ferratura, una fibbia a D, supporta l’idea che la struttura sia stata costruita impiegando pietre provenienti dal crollo dell’edificio più antico già parzialmente scivolate verso valle.

TORRE G

Vione archeologica - Tor dei Pagà - Strutture L’edificio non era stato individuato nei primi rilevi dell’area degli anni Settanta ed ha costituito quindi la prima scoperta di questa nuova fase degli scavi archeologici.

La torre si trova nel punto più alto della struttura E e si colloca sull’affioramento roccioso che discende dal monte Bles. A pianta quadrata, è costruita direttamente sulla roccia e realizzata con blocchi sagomati in pietra scistosa anche piuttosto grandi.

Le murature sono realizzate a sacco e legate da malta. La struttura è completamente colmata da un livello di pietre scistose irregolari di piccole dimensioni prive di legante e da roccia naturale affiorante: si trattava del piano su cui doveva impostarsi il pavimento interno, del quale tuttavia non è rimasta traccia.

AMBIENTE H

Vione archeologica - Tor dei Pagà - Strutture Si tratta di uno degli ambienti rinvenuti entro la struttura E. Il vano ha pianta trapezoidale con piano d’uso in terra battuta.

Le murature sono realizzate entro un taglio ricavato nel pendio naturale appena a valle della torre G: i paramenti sono molto curati e ricordano la tecnica di realizzazione del tratto di cinta settentrionale della struttura E. Nella muratura nord è presente una nicchia forse interpretabile come nicchia porta-lume: nei suoi pressi è stata infatti rinvenuta una candela.

Nell’angolo sud-occidentale è stata invece trovata una grossa pietra scistosa disposta di piatto, che fa pensare ad una soglia. Dal piano di vita dell’ambiente H provengono alcuni reperti significativi: la chiave in ferro da mobile, una moneta del comune di Cremona (1254-1300), un dado in osso, due vaghi in pietra e uno sferico in lega d’argento, questi ultimi interpretabili forse come bottoni.

AREA I

Vione archeologica - Tor dei Pagà - StruttureAppena ad ovest dell’ambiente H si colloca l’area denominata I. Tale area ha una pianta rettangolare, interamente impostata entro un taglio nel pendio sul lato settentrionale e poggiata su un substrato roccioso affiorante.

Al centro si collocava un grande focolare strutturato con pietre disposte di piatto. Presso il focolare è stata intercettata un’area con il terreno intensamente scottato dall’attività del fuoco, mentre tutto attorno si è depositato uno spesso strato carbonioso ricco di reperti faunistici (resti di pasto), insieme a un frammento minimo di pietra ollare, borchiette da cintura, frammenti di un bicchiere in vetro e due monete: un denaro piccolo di Raimondo della Torre patriarca di Aquileia (1277-1281) e un denaro piccolo del comune di Padova (ante 1260-1318).

L’unico apprestamento perimetrale individuato è quello lungo il lato nord: qui è stata messa in luce una muratura in tecnica mista (pietre e legno), che potrebbe essere interpretata come una struttura di contenimento del pendio. La presenza di almeno una buca da palo con inzeppatura in pietre rinvenuta presso il focolare suggerisce la presenza di una tettoia lignea di copertura, oppure di un apprestamento funzionale alla sospensione di recipienti sopra il fuoco per la cottura.

Sembra quindi plausibile considerare l’area I come un cortile.

AMBIENTE L

Vione archeologica - Tor dei Pagà - Strutture L’ambiente L è collocato immediatamente a sud dell’area I. I muri perimetrali, di cui si conservano in parte le fondazioni, sono stati completamente rasati dal crollo della struttura E, ma anche dal dilavamento subito nel tempo dall’edificio posto in forte pendenza.

Al suo interno l’ambiente risulta colmato da un livello composto da terra con forte componente organica, distribuita su più strati misti a pietrame. Ciò consentirebbe di interpretare l’ambiente come una piccola stalla. Nella stessa direzione conducono i numerosi chiodi da ferratura rinvenuti.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando "ACCETTA" permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi